Giradischi: modelli e differenze

14 Lug, 2022

Come ben saprai esistono tantissime tipologie di giradischi, ognuna con i suoi pro e i suoi contro. 

Una delle differenze fondamentali sta nel tipo di trazione del giradischi. Negli anni ne sono state inventate svariate soluzioni ma le più diffuse sono le seguenti:

Giradischi a trazione diretta:

In questo giradischi il motore è montato sotto il perno centrale del piatto e trasmette direttamente il moto rotatorio. Questa soluzione ti offre grossi vantaggi in termini di potenza, il piatto infatti, raggiungerà velocemente la velocità che desideri e sarà in grado di resistere maggiormente a sforzi applicati al piatto, motivo per cui molto spesso vengono utilizzati da DJ e in generale in ambito professionale. Non sei un DJ? Non temere, sono molto utilizzati anche nel semplice ascolto domestico. 

Alcuni giradischi a trazione diretta hanno la possibilità di variare la velocità di rotazione grazie al Pitch Control che determina una percentuale di accelerazione o rallentamento, indispensabile in ambito professionale. 

Esistono molte tipologie di giradischi a trazione diretta ma la qualità del motore utilizzato fa la differenza nel risultato. 

Il motore elettrico viene montato sotto un piatto, questa posizione potrebbe trasmettere maggiori vibrazioni e disturbi meccanici che, a contatto con il nostro piatto, potrebbero essere letti dalla puntina e quindi inviati al nostro intero impianto. 

Spesso questo fenomeno si nota su giradischi con motori economici, realizzati con molta tolleranza meccanica e montati su telai rigidi in plastica o altri materiali risonanti. 

Giradischi con trazione a cinghia:

Come nel giradischi a trazione diretta, il motore è montato sotto il piatto, ma può anche essere posizionato esternamente e una cinghia trasmette la rotazione del motore al piatto. 

Il vantaggio enorme di questa soluzione consiste nel fatto che gran parte delle vibrazioni del motore vengono poi smorzate dalla cinghia. In questo caso, anche se scegli un giradischi economico, percepirai meno il rumore di fondo che invece troveresti su un giradischi a trazione diretta. 

La trasmissione a cinghia è meno indicata per chi ha intenzione di utilizzare il giradischi in modo professionale perché, anche utilizzando un motore potente, spesso la cinghia slitta sulle pulegge riducendo di molto la spinta del motore. Questo fenomeno dipende anche dallo stato di usura della cinghia, col tempo perderà buona parte del suo attrito e tenderà a scivolare, aumentando il tempo necessario al raggiungimento dei giri. 

Alcuni giradischi a cinghia dispongono di sistemi elettronici per la regolazione della velocità anche se quest’ultima dipende dal rapporto delle due o più pulegge, un po’ come per il cambio della bicicletta!  

La sostituzione della cinghia non la consideriamo un “contro”, solitamente si sostituisce con poche decine di euro e dura diversi anni, quindi il gioco in questo caso potrebbe valere la candela. Se li compariamo ai giradischi a trazione diretta che hanno bisogno di manutenzioni, spesso molto più costose… Diciamo che se la giocano, se hai bisogno di un consiglio non farti problemi, lo staff di Real Sound è qui per te!

Vuoi chiederci un consiglio? Puoi scriverci tranquillamente su Whatsapp!

Giradischi con trazione a puleggia:

Era molto diffusa negli anni passati, oggi la trazione a puleggia è stata sostituita quasi totalmente da quella diretta perché più efficiente e silenziosa, anche se esistono ancora dei gloriosi e dignitosi modelli a puleggia.

Altra differenza sostanziale tra i giradischi si trova nel tipo di telaio. Anche qui sono state inventate tante soluzioni ma se dovessimo creare due macro categorie, potremmo dire che esistono giradischi con TELAIO RIGIDO e giradischi con TELAIO FLOTTANTE (forse li hai sentiti chiamare con altri nomi, tipo: DOPPIO TELAIO o TELAIO AMMORTIZZATO).

Giradischi con telaio rigido:

I giradischi con telaio rigido sono costituiti da una base, spesso di legno, metallo o materiali tecnici, che presenta dei punti di appoggio, in gomma o altri materiali smorzanti, e sulla stessa base sono montati tutti i componenti del nostro giradischi (piatto, braccio, ecc…).

Giradischi telaio flottante:

 I giradischi a telaio flottante invece sono costituiti da una base d’appoggio che ha al suo interno dei sistemi di ammortizzazione (molle, balestre, gomme, ecc..), che sostengono un controtelaio su cui sono montati i componenti principali. 

Questo tipo di giradischi è molto apprezzato in ambito Hi-Fi e sono stati inventati moltissimi sistemi di sospensione diversi. Una cosa però li accomuna tutti: col passare del tempo sorge la necessità di controllare le regolazioni delle sospensioni, motivo per cui è consigliabile avere una buona manualità o affidarsi a un buon tecnico. 

Il telaio ammortizzato, è costruito per ammortizzare meglio le vibrazioni meccaniche che possono raggiungere il nostro piatto, queste vibrazioni possono anche essere prodotte dai diffusori che, muovendosi, fanno vibrare la base di appoggio del giradischi. 

Questa condizione è da evitare indipendentemente dal tipo di telaio che sceglierete, tenendo presente che in un contesto domestico, con i diffusori posizionati a dovere e non troppo vicini al giradischi, difficilmente avrete questi problemi. 

L’ultima differenza che contraddistingue i diversi tipi di giradischi consiste nelle diverse tipologie di bracci esistenti.

Sono state inventate soluzioni e dimensioni tra le più disparate, ma per semplificare prendiamo in considerazioni i BRACCI DRITTI e i BRACCI A “S”

Difficile stabilire quale sia la soluzione migliore, ma proviamo a fare un ragionamento insieme.

Giradischi a bracci dritti e Bracci a S, consigli e differenze

In questo caso sarà necessario montare la puntina dandogli un’inclinazione verso il centro, utilizzando una dima, mentre su un BRACCIO A “S” monteremo la puntina dritta perché il braccio è normalmente inclinato verso il centro. 

Se scegli un braccio dritto o a “S”, ricorda che sono molto importanti le regolazioni che il braccio ci consente, tienilo bene a mente o rivolgiti ad un esperto se hai dei dubbi a riguardo. In questo caso dovrebbe essere fondamentale avere la possibilità di regolare il peso di lettura della testina (Tracking Force), si tratta forse della regolazione più importante perché determina enormemente il risultato acustico, un peso troppo leggero non ci consentirà di tracciare bene il solco del disco e la testina potrebbe saltare o scivolare sul disco.

Ogni testina ha un peso di lettura, è bene ricordarlo. Questo peso viene segnalato dal costruttore nelle specifiche tecniche della testina. Alcuni giradischi economici, non offrono la possibilità di regolare il peso di lettura, questo è un limite nel momento in cui abbiamo il desiderio di sostituire la testina, magari per migliorare il suono. 

Sui giradischi economici spesso il braccio viene realizzato con materiali poveri e troppo leggeri, e di conseguenza, per resistere alle sollecitazioni date dalla rotazione del piatto questi bracci vengono appesantiti, inserendo dei pesi tra la testina e il braccio per evitare che il braccio sobbalzi. Penso che hai già capito, questa soluzione è deleteria per la testina ma anche per i dischi, questi pesi infatti sono spesso eccessivi, superando di molto la grammatura consigliata per la testina montata. Il risultato non può che essere insoddisfacente, sia per te che per il malcapitato giradischi.

Rega Planar 3 è un giradischi rosso

Rega Planar 3

Una regolazione importante, l’Antiskating

La sua funzione è quella di combattere la forza centripeta data dalla rotazione del piatto. Immagina il solco del disco come una sorta di “V”, la puntina dovrebbe leggere il solco rimanendo quanto più possibile al centro della “V”. Venendo attirata verso l’interno, la puntina si troverà a leggere la superfice della “V” più interna. Qui interviene l’Antiskating che tira la puntina verso l’esterno del disco, compensando la forza centripeta. 

L’efficacia dell’Antiskating è argomento di discussione tra gli appassionati e alcuni costruttori non lo utilizzano sui loro bracci. Anche in questo caso, si può avere un valore di Antiskating fisso che però limiterà la testina perché la forza dell’Antiskating va regolata in base al peso di lettura di quest’ultima. 

Questo ci consente di montare solo testine che abbiano un peso di lettura consono al valore dell’Antiskating e può essere limitante quando si cerca di fare un upgrade.

Molti modelli di giradischi vengono forniti con la testina in dotazione. 

La maggior parte delle testine montate di serie sono MM (Moving Magnet) anche se in passato, soprattutto negli impianti coordinati anni 80, si trovavano di serie delle testine MC (Moving Coil)

Ad oggi nessuno propone più testine MC di serie, questo perché il livello di uscita delle testine MC è più basso rispetto alle MM e richiedono un prephono più sensibile

Quasi tutte le testine MC presenti sul mercato attualmente, sono destinate ad appassionati con una conoscenza approfondita, in grado non solo di montare correttamente questo tipo di testine ma anche di scegliere le giuste regolazioni del prephono. Inoltre, quasi tutte le testine MC, sono costituite da un corpo unico e questo non consente di sostituire la puntina ma in caso di rottura bisogna procedere ad una ristilatura.

Ci sono molti altri parametri da tenere in considerazione quando si acquista un giradischi ma questa vuole essere una breve guida per i meno esperti. 

Gli aspetti descritti sono da tenere presenti quando si cerca un giradischi che sia in grado di riprodurre quanto più fedelmente possibile i nostri dischi, senza rovinarli e con le regolazioni indispensabili per poter montare diversi tipi di testina.

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